Gerit Equitalia, ganascia fiscale e diritto all’informazione alienato al cittadino.

Il “caso” Gerit s.p.a. e le metodiche utilizzate per il recupero del credito statale, devono farci riflettere su un dato allarmante. In Italia, non solo non abbiamo diritto ad una informazione trasparente, perchè ormai palesemente ogni notizia viene filtrata attraverso la rete delle Lobby e del governo tutto. In più, si aggiungono una miriade di fatti, fattacci e fattarelli, che palesano come, quando in Italia c’è da pagare qualcosa, la parola informazione, è in essere solo ed esclusivamente nel senso di “informare celermente il cittadino che DEVE pagare”.

Non una riga, una parola, una nota su come avere il diritto ad ottenere informazioni reali. Tempi tecnici adeguati. E quant’altro sia riconosciuto come un’inalienabile diritto all’informazione atta a produrre una serie di elementi che ogni cittadino dovrebbe avere anche a suo vantaggio.
Di seguito, troverete una prima serie di consigli su come comprendere un pò meglio, l’oscurissimo mondo delle cartelle esattoriali e sul come poter vedere adempiuto un diritto che è già scomparso dalla faccia di questa nazione: la possibilità di controbattere.

- Per vostra informazione: Equitalia s.p.a (ex Riscossione s.p.a.) è una Holding a partecipazione statale, formata da 38 imprese (tutte s.p.a.) che forniscono lo stesso tipo di servizi allo Stato ed agli Enti locali e dislocate su tutto il territorio nazionale. Quindi, la Gerit s.p.a. o la Gestline s.p.a. od altre regionali, fanno capo sempre e comunque ad Equitalia s.p.a.

- Poi di seguito, alcuni consigli. Innanzitutto, registratevi presso il sito della Gerit s.p.a. [www.geritspa.it] o presso il sito della Gestline s.p.a. [www.gestline.it] (a proposito, andatevi a leggere questa pagina dal sito Gestline.it “Una grande attenzione agli enti locali” l’offerta dei servizi agli Enti Locali rabbuierebbe il più buio dei cittadini Italiani…)

Scegliete la registrazione “Full” che vi consente di entrare a conoscere tutta la vostra situazione debitoria fiscale. Vi consiglio di preparare prima, copia di un vostro documento e del codice fiscale, che dovrete inviare ad un numero di fax. Quello della Gerit s.p.a. è: 840.000.660 per espletare tutto l’iter di registrazione.
ATTENZIONE: durante la registrazione, vi verrà chiesto di inserire il vostro codice RAV. Detto codice, lo trovate stampato sui bollettini per il pagamento delle tasse che la stessa Gerit s.p.a. o le altre agenzie regionali, inviano al contribuente.
Le cartelle delle tasse inviate da Gerit s.p.a. o Gestline s.p.a. devono essere lette con attenzione.
Cercate di comprendere quali tipi di gabelle vi viene richiesto di pagare in un’unica cartella.

Sappiate che, per normativa – Dl 602/73 e successive modifiche – l’eventuale fermo amministrativo ad esempio di un immobile, può essere messo in atto solo ed esclusivamente per somme superiori agli 8.000 € e deve essere comunicato prima, con raccomandata r/a.
E’ utile pretendere di poter vedere – presso la Gerit s.p.a. la Gestline s.p.a o presso il comando dei vigili urbani, nel caso di multe – chi ha firmato e quando, le notifiche dei pagamenti: spesso non vengono esibite, perchè “sembra ” che non esista più alcun cartaceo…vi potrebbero dare un appuntamento, non prima del prossimo anno, ma così bloccherete per un pò la “spada di damocle” e nel frattempo potrete documentarvi e farvi consigliare dal vostro legale di fiducia o commercialista.

Ad ogni modo, per leggere un po’ di regole e normative, realtivamente a come e perchè, sul sito della Equitalia s.p.a. trovate alcune informazioni utili: “Vademecum per il cittadino”
Inoltre, per meglio comprendere il chi/come/quando/perchè il mio consiglio fondamentale – e ricordatevi di farlo per ogni cosa, fatto, evento della vita – sul web cercatevi riferimenti sul decreto legge che regola le attività per il recupero dei crediti statali e locali.
Basta andare ad esempio su Yahoo o su Google e digitare: Dl 602/73. Leggetevi almeno un pò la normativa relativa all’iter di riscossione dei tributi. Troverete anche dati sui fermi amministrativi. Ma non fermatevi a questo. Bisogna leggere anche aggiornamenti e testate e siti che ne parlano.
Difendersi è SEMPRE un pò faticoso, ma PAGA.

Spero che quanto avete letto, serva a tutti per avere un pò più di informazione e per non star fermi e muoversi finalmente contro questo sistema TOTALITARISTA che utilizza metodi da BASSA AGENZIA DI RECUPERO CREDITI. Con un pò di cognizione di causa almeno, potremo tener testa a chi esige.

Emilia Urso Anfuso
Fondatrice e Direttore de “Gli sComunicati”
www.gliscomunicati.it

1 Risposta a “Gerit Equitalia, ganascia fiscale e diritto all’informazione alienato al cittadino.”


  1. 1 artigianauta 2 Ottobre, 2009 alle 10:24

    Da quando ho scritto sul blog http://www.artigianauti.com della mia “disavventura” con la Serit Sicilia perché in un periodo di crisi legata a problemi personali e non ad una crisi globale come quella in cui oggi siamo immersi sino al collo, anche se non si fa altro che ripetere che il peggio è passato, ho notato che molti arrivano al sito utilizzando parole chiave come: rateizzazione serit, istanza dilazione inps serit, serit sicilia domanda rateizzazione tasse ed altre simili. Considerando quindi un’intensificazione di questa chiave di ricerca è facile supporre che molti siano coloro che oggi si trovano ad avere problemi con tasse, contributi ecc. La Se.ri.t e credo, anche Equitalia che si occupano di riscuotere quanto non è stato versato alle casse dell’Inps e di altri enti pubblici, sono molto disponibili a una rateizzazione dei debiti che frequentemente superano migliaia di euro e che solitamente sono richiesti con preavviso di fermo amministrativo di beni mobili entro i venti giorni dalla data di ricezione dell’avviso. Tranne che siano i ricchi a non riuscire a pagare sempre tutto per tempo, che comunque può succedere almeno per disattenzione, è probabile anzi certo, supporre, che chi riceve un avviso per pagare immediatamente 5 o 10.000 euro ma anche molto di più, non li abbia pronta cassa e così gli sembra una grande gentilezza o bontà, che chi ha il compito ingrato ( poverino) di riscuotere il malloppo, gli conceda una sorta di uscita di sicurezza per non incappare in sanzioni del tipo: ti mando l’ufficiale giudiziario e ti pignoro anche la culla del “picciriddo” ( neonato ). Qui dalle mie parti, come ho avuto modo di raccontare in “Andiamocene tutti a Santo Domingo”, siamo in molti ad essere clienti forzati della Se.ri.t; chi lavora in proprio, gestisce un piccolo negozio o laboratorio artigiano, ha più volte avuto la brutta sorpresa di trovare nella buca delle lettere di casa, i famosi cartoncini verdi o gialli di avviso di raccomandata che fanno passare ventiquattro’ore in trepida attesa con scariche adrenaliniche; deve, infatti, per motivi tecnici comprensibili passare un giorno, prima che l’Ufficio Postale dove ritirare la busta malefica, sia pronto a consegnarla; così trascorri la notte supplicando i Santi di una multa per divieto di sosta o sperando, nella peggiore delle ipotesi, che quella volta che superavi il limite di velocità per non perdere l’aereo, forse ti avevano fatto la foto a 150 all’ora, ma almeno non dovrai pagare più di mille euro e perdere punti sulla patente. Quando si tratta di tasse, multe, more ecc. che riguardano il lavoro c’è sempre da sedersi prima di aprire la busta e, sempre per chi è credente affidarsi ai Santi con preghiere e suppliche. Ma la rateizzazione concessa così benevolmente da Servizi autorizzati dallo stato per la riscossione coatta, hanno dei costi che fanno lievitare in due anni, la somma dovuta anche del 25% dell’importo, a me è successo ed è documentato. Pensare che si debba lucrare sulle disgrazie di cittadini o di gente che lavorando si viene a trovare in difficoltà, mi lascia veramente sconcertato, per usare un eufemismo e non dire parolacce; oggi infatti i Bot ed i Cct hanno interessi negativi. Quanto succede mi sembra veramente immorale, è peggio dell’usura. Vi consiglio, se potete farlo, di andare a chiedere il prestito alla vostra banca o per chi e artigiano o imprenditore alle associazioni di categoria che vi possono suggerire dei mutui agevolati. Un’altra cosa, che mi sembra importante dire, è che oggi come avrete tutti saputo, la recessione è finita e il mondo è in ripresa, Italia compresa. Siamo tutti tranquilli e possiamo metterci al lavoro. Il punto è proprio questo, il lavoro. Forse dovremmo andare a quella famosa trasmissione – Chi l’ha visto?
    Scherzi a parte, direbbero a Canale 5, i disoccupati sono in aumento: va beh direbbe qualcuno, son sempre meno che negli altri paesi europei o addirittura degli Stati Uniti, quindi tutto va bene. Ah, direbbe quell’altro, ma ci sono ancora 2.400 miliardi di titoli fasulli, tossici o carta straccia in giro? Si va beh! ma noi pensavamo che fossero quattromila in tutto, mille son venuti fuori e gli Stati li hanno “depurati” indebitandosi un altro pò, quindi abbiamo risparmiato ben seicento miliardi. Caspita! Domani vado a festeggiare la notizia e magari non lavoro per una settimana! Tanto non è che cambia granché, e poi ho saputo anche che l’Inps quest’anno ha un sacco di soldi in più,( beati loro, ma dov’è che li hanno presi?) magari posso sperare anch’io in una pensione anticipata! Chissà, forse cento o duecento euro al mese, ho solo 26 anni di contributi e so che se arrivo a 35/40 me ne danno 800; mi dispiace ammetterlo, ma oggi come oggi, potessi farlo, chiuderei subito e me ne andrei in pensione, mi sa che non è eccessivamente sicuro che per me rimarrà qualcosa!
    La questione è sempre la stessa: ci sono cose che a me proprio non tornano. E sono così tante che ve le dico domani; nel frattempo visitate il sito http://www.impresecheresistono.org


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